Transilienza e Problem Solving, come trasformare le sfide in opportunità
- 1 feb
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Nel contesto attuale, segnato da cambiamenti incessanti e sfide complesse, la capacità di trasformare le difficoltà in stimoli per la crescita ha un ruolo determinante.
“Transilienza” è un termine di uso raro, che deriva dal latino “transilire”, ossia “saltare oltre”. Indica la capacità di attraversare o oltrepassare ostacoli, situazioni o limiti, in una forma di resilienza che non si limita a resistere, ma implica anche un processo di trasformazione e adattamento attivo.
Questo concetto è spesso associato a figure che riescono a reinventarsi, superando prove difficili emergendo da esse in una nuova forma, evoluta e arricchita.
La transilienza è quindi l’abilità di superare le difficoltà individuali e organizzative senza subirle, ma ricercando in esse la possibilità di rinnovamento.
A questa competenza si affianca il problem solving, ovvero la capacità di analizzare criticità, trovare soluzioni efficaci e avere consapevolezza del processo decisionale scelto, dopo un’accurata valutazione dei fattori e su un pensiero creativo mirato alla vision aziendale.
Nelle organizzazioni, la transilienza si presta a essere un tema formativo di grande interesse, soprattutto nel contesto dell’adattamento ai cambiamenti rapidi e complessi del mondo del lavoro.
È una competenza avanzata, che incoraggia le persone ad affrontare pressioni o crisi e a sviluppare un approccio trasformativo, capace di rendere i cambiamenti occasioni di crescita e miglioramento per sé e per l’intera organizzazione.
Un programma di formazione basato sulla transilienza si concentra sulla sperimentazione della flessibilità e incoraggia i partecipanti a esplorare punti di vista alternativi e a percepire i cambiamenti come una opportunità.
Lo sviluppo della self-efficacy, o senso di autoefficacia, è una componente fondamentale che dà la fiducia necessaria a fronteggiare gli ostacoli.
La teoria psicologica di Eric Berne (l’Analisi Transazionale) descrive le posizioni esistenziali e il concetto di Okness, ovvero la presa di coscienza del proprio valore e quindi della stima in sé stessi.
In un percorso di counseling, per supportare la trasformazione, è importante dedicare spazio alla gestione delle emozioni e delle risorse relazionali. La capacità di costruire rapporti di fiducia permette infatti di affrontare le situazioni difficili in un clima di collaborazione.
Un’organizzazione che investe in formazione e counseling dimostra di voler investire nella capacità di reinventarsi, trasformando ogni difficoltà in un’opportunità di crescita e innovazione.
Il benessere individuale si riflette nella forza gruppale, contribuendo a delineare una cultura aziendale pronta a rispondere in maniera efficace alle richieste di un mercato in continua evoluzione.



